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martedì 25 agosto 2015

Imparate a volervi bene!

Le persone davvero importanti nella nostra vita sono poche, anzi pochissime. Quando vi dicono che si contano sulle dita di una mano dicono il vero.
Parlo di quelle persone che sono indispensabili, insostituibili, ineguagliabili. Quelle persone a cui vuoi un bene immenso e sai che ciò che provi per loro non cambierà mai.
Quelle persone a cui sai di poter dire tutto di te, dalla A alla Z, incluso tutto lo schifo della tua vita, tutte le cose che hai fatto e di cui ti vergogni, tutte le cose che hai omesso a tente altre persone.
Quelle persone che ti danno sempre grinta per andare avanti a vivere, che credono in te e ti spronamo a migliorare.
Ecco, io voglio persone così nella mia vita.
Voglio rapporti sani che mi aiutino a crescere e migliorarmi.
Perché ho conosciuto cosa significa vivere rapporti malsani, rapporti parassitari, rapporti immaturi, ma ora basta...ora voglio dare qualità alla mia vita, se poi la qualità sarà pari alla quantità ben venga, ma prima di tutto qualità.
I rapporti malsani si riconoscono subito, non avete tanto da rifletterci su, si caratterizzano da poche cose:
- persone che se ne approfittano di voi
- persone che vi sminuiscono
- persone che non vogliono farvi crescere
- persone che rubano le vostre energie fino al midollo senza ricambiare in nessun modo
- persone che vi manipolano
- persone che vi vogliono diversi da come siete
-persone che vi tolgono la vostra libertà
Badate da tutte queste cose...liberatevi di rapporti del genere, senza sentirvi in colpa. È la vostra vita ed avete il diritto di viverla come meglio ritenete, nessuno deve permettersi di ammazzare la vostra autostima e voi stessi.
Dovete imparare a volervi bene, non è una cosa facile, anche io ci sto ancora lavorando su, ma quando si incomincia ad aprire gli occhi ed amarsi, la vita cambia prospettiva, le cose importanti si percepiscono subito, si occupa il tempo solo delle cose che importa a noi stessi e che ci fanno stare bene e questo crea un circolo in cui stare bene con se stessi e con gli altri diventa importantissimo, perché più stai bene con te stesso e meglio starai con gli altri.

Kira

sabato 22 agosto 2015

Tenete conto solo dell' essenziale!

Bisogna imparare a liberarsi del superfluo. Pensiamo che tutto ciò che abbiamo sia estremamente necessario ed invece a volte non lo è affatto.
Buttate o regalate le cose vecchie che non usate più.
Buttate le cose rotte che tanto non aggiusterete mai.
Buttate cose con un legame affettivo che vi tengono imprigonati nel passato...ormai è andato, andate avanti!
Sistemate i vostri armadi. Fate ordine. Date via i vestiti che non usate piu.
Nella borsa mettete solo l' indispensabile.
Scuotete l' albero delle amicizie e dell' amore di tanto in tanto.
Badate solo all' essenziale ed eliminate il superfluo.
Fare ordine fa bene anche all' anima, perché libera spazio per la nuova vita che stiamo per affrontare.
Fare ordine all' esterno equivale a fare ordine dentro di noi.
Preparatevi per la vostra rinascita interiore.

Kira

venerdì 21 agosto 2015

I social network sono i nuovi mass media!

Sembra facile dire "vivi nel presente!", ma nella societá moderna non lo è affatto. Basta pensare a tutta questa tecnologia che ci circonda: Facebook, Twitter, instagram e tutti gli altri social network. Ci depistano da ciò che è davvero la vita. Ci ipnotizzano. È come se fossero quel miraggio nel deserto quando si ha tanta sete ma poi arrivi lì e ti accorgi che l' acqua non c' è: una fregatura.
Eppure se non hai Facebook sembra che non sei nessuno, perché ormai il mondo va avanti con foto piazzate su Facebook, si fa a gara a chi riceve più "mi piace" e a chi è il più figo, poi però nessuno sa davvero cosa sta vivendo quella persona: è tutta una fregatura, una messinscena.
Ho 25 anni e fino a poco fa ero accanita con Facebook, era una vera e propria droga. Covavo dentro di me un certo astio per questa applicazione che cercavo di cancellare, ma il cellulare me la riproponeva come app di fabbrica, cercavo di non aprire, ma aprivo costantemente, cercavo di non "stalkerizzare", ma poi puntualmente lo facevo. Poi, mi sono svegliata un giorno ed ho pensato "come faccio a vivere nel presente se sto dietro ad un cellulare a guardare delle frasi che già so o che posso leggere nei libri che amo? Perché ho tutti questi "amici" che sanno qualcosa di me quando in realtà a pochi di loro importa davvero di me? Perche dó importanza ad un "mi piace" quando di fatto certe persone nella mia vita non ci sono realmente?" E a quel punto ho capito che era meglio starne fuori del tutto. Ho capito che era meglio non avere amici finti. Ho capito che era meglio non avere certi mi piace. Ho capito che era tutto un miraggio che mi strappava dalla realtà, che mi piazzava due belle fette di salame sugli occhi cosicché io restassi lì ipnotizzata, mentre la vita mi scorreva tra le mani e non me ne accorgevo neanche. Un po' come la tv, che ti tiene imbambolato, così i social network sono diventati dei nuovi mass media per ipnotizzare la gente, per non fargli aprire gli occhi.

Kira

mercoledì 19 agosto 2015

Le scelte e i bivi della vita!

Quanti errori, quante scelte "sbagliate", quanti casini che facciamo nella nostra vita.
Cerchiamo sempre di fare le cose nella maniera più giusta possibile, ma ammettiamolo, ciascuno di noi avrà pensato giorno e notte: "E se avessi fatto così?! Ma perché ho preso questa decisione? Perché non ci ho pensato bene? Perché perché perché?"
Penso che siano domande comuni e del tutto normali. Siamo dotati della capacità di pensare e di sviluppare pensieri molto complessi e nel bene o nel male tutti noi ci siamo passati.
Il primo passo da fare è ammettere di aver fatto una determinata scelta, che essa sia giusta, sbagliata, inopportuna, da persona folle, da persona razionale, poco conta. Ammetti che tu, in quel determinato momento dellla tua vita, hai fatto quella scelta, basata sulle tue esperienze, basata sul tuo istinto, basata sulla tua razionalità.
Una volta fatto ciò già siamo a metà strada, siamo sulla via dell' accettazione, cosa più difficile dell' ammissione ma comunque cosa fattibile.
Bisogna imparare ad accettare quella scelta, perché per quanto ci dicano che il libero arbitrio non esiste, in realtà esiste. Quando si è davanti ad una scelta io mi immagino davanti ad un bivio. Ho davanti a me due strade: una facile, bella, luminosa, libera, limpida, priva di ostacoli; l' altra difficile, oscura, ricca di imprevisti, complicata.
C' è chi sceglie la strada facile, c' è chi sceglie la strada difficile. Ciascuna porterà a determinati risultati.
Chi sceglierà la strada facile sarà avvantaggiato perché gli andrà tutto bene e arriverà dritto alla meta, ma attenzione perché coloro che scelgono la strada facile e non affrontano mai i pericoli rimarranno paralizzati quando si troveranno in una situazione di pericolo perché non avranno mai avuto l'occasione di dover far fronte agli imprevisti del sentiero.
Chi sceglierà la strada difficile invece si dovrà fortificare durante il suo percorso, dovrà sviluppare un certo tipo di mentalità, dovrà sviluppare la capacitá di resistenza anche in situazioni avverse, dovrà riuscire a trovare una soluzione durante i vari imprevisti e probabilmente ritarderá rispetto a colui che sceglie la via facile, ma quando quella persona uscirà dal percorso oscuro, difficile, pieno di buche, sarà sicuramente una persona forte, che saprà resistere alle intemperie, che saprà fronteggiare ogni difficoltà, cosa che magari non sarà capace, invece, quella che ha scelto il percorso facile perché è convinta che sia tutto rosa e fiori, perché non è mai stata posta davanti alle difficoltà.
Quindi ecco, impariamo ad accettare le scelte che facciamo, di qualsiasi natura esse siano, perché quelle scelte ci portano ad essere un certo tipo di persona e se ci piace ciò che siamo oggi, allora dobbiamo anche accettare il nostro ieri, perché è il nostro ieri che ci ha portato ad essere ciò che siamo oggi!

Kira

martedì 18 agosto 2015

La donna forte

La donna forte è colei che rischia.
Rischia con la sua passione quando sceglie di amare profondamente chi le è accanto.
Rischia con i suoi sogni quando sceglie di seguirli solo perchè ci crede, perché ha sentito che deve farlo.
Rischia con il suo comportamento quando decide di andare oltre le convenzioni, anche a costo di apparire matta.
Rischia quando piange e lascia che le sue lacrime scendano libere sul viso, per entrare in contatto con le sue emozioni.
Rischia quando sceglie di mostrare i suoi sentimenti, anche a costo di essere respinta, di essere incompresa.
Rischia quando spera dove sembra non esserci niente da sperare ma lei vede che c’è uno spiraglio.
Nel rischio c’è la possibilità di fallire…Ma la vita della donna forte senza il rischio non è una vita che vale la pena di essere vissuta, perché è una vita vuota, sterile, arida…
Nel rischio c’è la grande sfida, il coraggio di essere, la forza dell’anima che vive intensamente la vita…
Cit

Kira

Le persone non sono ancore di salvezza!

"Le persone non sono ancore di salvezza. Non sono soluzioni. Non sono cure. 
Se io per qualcuno rappresentassi una cosa del genere scapperei.
E non certo per salvare me.
Quanto per salvare lui.
Le mie gambe sorreggono solo me e le mani sono abituate a parare la caduta quando inciampo.
E le mie consapevolezze sono pronte al confronto ma non ad essere mutilate e divise in parti uguali.
Se proprio vogliamo essere qualcosa siamo il giorno e la notte. Due elementi separati e distinti, con i propri cicli e le proprie caratteristiche. Nessuno si appoggia a nessuno. Semplicemente sono due elementi forti e necessari che quando si incontrano creano qualcosa di meraviglioso e di unico. Ma di completamente separato e differente.
Che arricchisce. Senza sottrarre."
Cit sconosciuto

Kira

L' esercito delle cose inutili

"Era un tipo tranquillo, faceva le sue cose, lavorava sodo, dormiva il giusto, non era uno che stava a chiedersi: cosa penseranno di me adesso? Come posso migliorare?, o cose di questo tipo. No, lui viveva. Tranquillo. A me invece non è mai riuscito di vivere e basta, io sempre li a chiedermi il perché e il percome, e se andava bene o no. Anche adesso. Sono qui sul ciglio, che sembrerei tranquillo, dico se qualcuno mi guardasse. Invece sono tre ore che mi chiedo se ho fatto bene, ho fatto male, e come è andata veramente..."

L'esercito delle cose inutili

Kira