Sono sempre stata una sognatrice, una che sperava nel meglio, una che credeva che l' impossibile potesse diventare possibile, una che sperava di essere amata per ciò che era nel profondo e non per come appariva, una che sognava il principe azzurro e l' amore vero.
Già, lo sono sempre stata ma inizio a non crederci più...con mio grande dispiacere.
Non so più a che credere, in realtà.
Quest' anno ho fatto un po' di esperienze, ho viaggiato, ho visto altre realtà, ho lavorato in ambiti in cui non mi interessava lavorare e sono cambiata. Ho anche letto tanti libri e tristemente me lo dicevano "non leggere troppo perchè poi ti accorgi di quanto fa schifo il mondo", ma io sono una testarda, cocciuta, caparbia e se non ci sbatto la testa ad oltranza non sono contenta, non mi entra in testa insomma se non me la spacco.
E così, mi sono accorta di tante cose. Chi dice che mi sono svegliata, chi dice che sono cambiata, chi dice che si diventa realisti o peggio cinici, ma purtroppo succede. Forse è un passaggio che prima o poi bisogna fare, un po' come al monopoli: parti dal via, va tutto bene, inizi a prendere i tuoi terreni, ma poi inizi ad andare sulla casella degli imprevisti, inizi ad andare in prigione, inizi a dover pagare e così finchè ritorni al via, tutto contento e il ciclo ricomincia. E la vita forse è un po' così: a certe cose non si sfugge, certe cose le devi fare e basta! Almeno ad un certo punto ne sei consapevole che la vita è questa e puoi solo cercare di non annegare nello schifo che hai attorno. Forse è per questo che ci piace tanto stare con i bambini, perchè vedono il mondo da un' altra prospettiva, cosa che per carità, potremmo fare anche noi adulti, ma purtroppo il nostro cervello vede il mondo dalla vera prospettiva e quindi ha solo dei piccoli momenti di spensieratezza.
Certo non mi arrenderò totalmente, però non e più come prima, purtroppo.
Kira
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