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giovedì 6 agosto 2015

"Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te."

Per anni sono stata la ragazza forte che aiutava tutti. C' ero per chiunque. C' ero per il fidanzato, c' ero per la famiglia, c'ero per le amiche, c' ero per chiunque avesse bisogno di un sostegno. E non penso di aver fatto scelte sbagliate aiutandoli. L' unico errore che ho fatto e che spero di non rifare è stato quello di esserci per loro ma non esserci per me stessa. Ho sbagliato nel credere che tutti avesserero bisogno di me e sentirmi responsabile senza riuscire a comprendere che anche io avevo BISOGNO di me. Io avevo bisogno di amarmi, di volermi bene, di prendermi cura di me stessa, sia della mia anima che del mio corpo. Ed invece tralasciavo, perché ero così. Avevo questo spirito di voler aiutare le persone in difficoltà fin da piccolina. Solo che poi crescendo mi sono accorta di come non riuscissi più a riconoscermi. C' ero ma non ero io, non era la vera me. Ma poi ho detto "Basta! Non posso andare avanti così!"
Ho tolto tutto ciò che non mi faceva crescere ed  anzi, teneva incatenata la mia mente. Ho iniziato a pensare a me al 100%. Sono andata controcorrente. Tanti sono rimasti stupiti. Tanti han pensato che fossi una ribelle. Tanti non mi hanno capita. Ma io sono rinata il giorno in cui ho detto "BASTA!". Sono rinata il giorno in cui ho capito che c' ero anche io su questo pianeta ed avevo il diritto di vivere la vita come desideravo io.
Non smettete mai di prendervi cura di voi stessi, ma badate, questo non significa diventare egoisti e menefreghisti verso il mondo intero, significa solo volersi bene, significa tenere a sé stessi.

"Il segreto non è prendersi cura delle farfalle, ma prendersi cura del giardino, affinché le farfalle vengano da te."

Kira

La tristezza di non poter piangere

Avrei voluto mettermi a piangere forte ma non potevo. Non avevo più l’età per versare lacrime, avevo fatto troppe esperienze. Esiste anche questo al mondo, la tristezza di non poter piangere a calde lacrime. E’ una di quelle cose che non si può spiegare a nessuno, e anche se si potesse, nessuno la capirebbe. E’ una tristezza che non può prendere forma, si accumula quietamente nel cuore come la neve in una notte senza vento.

La fine del mondo e il paese delle meraviglie - Murakami

Kira

mercoledì 5 agosto 2015

Ricordi

Ricordo ancora quanto era bello tornare a casa per pranzo dopo aver fatto un giro in bici e trovarti lì, seduto sulla panchina sotto casa, mentre leggevi il giornale. Passavamo le vacanze insieme ma tu mi hai sempre dato ciò di cui avevo bisogno: libertà! Mi chiedevi solo di informarti dove stavo andando e di tornare per pranzo, ma poi ero libera! Prendevo la mia bici, andavo sulla ciclabile con la musica nelle orecchie e quella sensazione meravigliosa di libertà. Mi sembrava di volare! Nessun ostacolo, nessun limite, nessuno a cui dare retta. Ero solo IO!
Poi tornavo a casa e ti trovavo lì sulla panchina. Mi sedevo accanto a te e mi riprendevo dalla pedalata. A volte parlavamo, a volte stavamo zitti ad osservare le montagne, le nostre amate montagne. A volte mi prendevi in giro, a volte mi coccolavi.
Era tutto così bello.
Forse è anche per questo che amo tornare in quella casa, in quel bel posto...per tutti i ricordi che ho con te.
Manchi nonno!

Kira

Il tempo mi darà le risposte!

Avrò fatto la scelta giusta?
Avrò fatto la scelta sbagliata?
Boh...il tempo mi darà le risposte che cerco!

Kira

So che t' avrei amata, e so che tu lo sai!

“A una passante”, di Charles Baudelaire

Assordante la strada intorno a me ruggiva.
Esile e alta, in lutto, maestà di dolore,
una donna è passata. Con un gesto sovrano
l’orlo della sua veste sollevò con la mano.

Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle
d’una scultura antica. Istupidito
bevevo nei suoi occhi vividi di tempesta
la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.

Un lampo … e poi il buio ! – Bellezza fuggitiva
che con un solo sguardo mi hai chiamato da morte,
non ti vedrò più dunque che al di là della vita,

che altrove, là, lontano – E tardi e forse mai ?
Tu ignori dove vado, io dove sei sparita;
So che t’avrei amata, e so che tu lo sai !

Kira

Non innamorarti di una donna che legge

"Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che inoltre è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai."
Martha Rivera Garrido
 Kira

martedì 4 agosto 2015

Manchi tu!

Mi manchi.
Ancora non capisco come sia possibile, ma questa è la verità.
Vorrei smettere di pensarti, lo vorrei con tutta me stessa, ma non passa un giorno senza che il mio pensiero vada a te. Magari si tratta solo di un pensiero fulmineo, rapido, veloce e poi passo a fare altro, ma sei lì.
Riempio la giornata con i miei progetti per l' anno nuovo, con le mie idee, con le mie amiche, ma non c' è niente da fare, alla fine salti fuori tu nella mia mente.
Eppure non dovrebbe neanche più sfiorarmi il pensiero perché, forse, ormai, io e te siamo passati.
Forse non c' è più possibilitá di recuperare il tempo perso.
Forse non ho avuto nessuna importanza nella tua vita.
Però a volte la razionalità è inutile.
Ti penso! Si! Spesso!
Vorrei avere il medaglione di Hermione per poter tornare indietro nel tempo e cambiare le cose. Non so in che modo, ma vorrei cambiarle.
Vorrei riabbracciarti e sentire quel profumo buono, così buono che mi sembrava di essere a casa.
Vorrei dirti tante cose. Cose che non ti ho detto per non ferirti e per non cambiarti. Cose che non ti ho detto per orgoglio e dignità. Ed ora mi pento di non averlo fatto.
Vorrei, vorrei, vorrei, ma la vita si vive solo in avanti, non indietro.
Spero solo che il destino ci faccia reincontrare. Non so quando, dove, come e perché ma spero solo che accada, perché quando accadrà, sará tutto chiaro nel mio cuore.

Kira